Qualche settimana fa c’è anche stata la “Senior Night”, l’ultima partita in casa che come tradizione viene dedicata a tutti i seniors nella squadra di basket, nella banda, fra le cheerleader e nel dance team. E’ stata un’esperienza fantastica, di fatto è stata una delle poche volte che ho giocato veramente poiché, essendo un senior, sono partito in quintetto.
Alla fine non è giocato tanto durante la partita però mi sono preso le mie responsabilità ed è stato molto divertente. Come tradizione i senior per l’occasione fanno dei poster enormi con un tantissime foto e di tutti i tipi, fin da quando erano piccoli, alle elementari, medie e superiori, e giocando ogni tipo di sport. Il mio cartellone era particolare e unico oserei dire. Beh, non avevo molte foto da condividere riguardo alla mia esperienza americana perciò ne ho attaccate tante e un po’ a caso , di quando era a sciare, giocare a basket, al mare, con famiglia e amici. Nessuno come me però aveva attaccate sul cartellone, una sciarpa del Basket Ravenna e una grande bandiera italiana nel retro e della vera e propria pasta (tagliatelle per precisione)! Diciamo che mi sono fatto riconoscere di essere un fiero italiano!
Un’altra esperienza molto americana che ho avuto l’opportunità di vivere è stato l’homecoming. Voi vi chiederete che cos’è? Homecoming per definizione (non so se ne abbia già parlato precedentemente) è una giornata dove i senior dell’anno passato tornato a visitare la scuola dove si sono diplomati, o nel caso dell’università, laureati. Questa giornata può ricorrere sia in autunno o in inverno, durante la stagione di football, quella di pallacanestro o entrambe. A gennaio c’è stato un ballo, molto divertente anche se non molto di successo e frequentato poiché erano più di venti anni che non veniva organizzata una cosa del genere. L’evento principale però è stato la settimana successiva al ballo (homecoming week) quando, durante l’intervallo di una delle nostre partite di basket, ragazze di ogni anno (non ricordo bene quante) compongono una corte “presidiata” dalla reginetta (homecoming queen) dopo che viene data loro l’opportunità di scegliere un ragazzo che le scorti durante la presentazione, situazione molto formale ed elegante. L’homecoming quest’anno è stato reso speciale dal fatto che Will, il mio host brother, è stato scelto da una sua amica (sottolineo amica perché non bisogna avere una relazione per essere scelti) per scortarla durante questa settimana. Ciò mi ha fatto vivere questa esperienza molto più da vicino ed è stato fantastico!
Beh, che altro dire, non avevo molto da raccontarvi questa volta però spero che sia piaciuto ugualmente. Tra una ventina di giorni i miei genitori mi verranno a visitare quindi sono più che sicuro che avrò ottime avventure su cui abbozzare un paio di scritti.
Alla prossima,
Stay tuned!!!

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