24 febbraio 2016

Promozione: IBR - JBK Ravenna 61-65

Parziali

Stats JBK Ravenna







Vittoria importante per i ragazzi della Promozione nella difficile trasferta di Rimini contro l'IBR, in una sfida d'alta classifica molto importante per gli scontri diretti.
Nel match di andata i giallorossi si erano imposti per sole 3 lunghezze sul campo amico della Morigia.
Ravenna inizia questo match di ritorno con il piglio giusto, attaccando la difesa di casa con ottime spaziature a tutto campo e a metà campo ed incidendo nelle varie situazioni di uno contro uno createsi.
Dall'altra parte del campo i riminesi sono bravi a muovere la difesa ravennate e a trovare soluzioni aperte dalla lunga distanza.
I giallorossi provano una mini fuga sul finire di primo quarto, portandosi sul +5, ma i padroni di casa non ci stanno e con un break di 9-0 firmato Zaghini-Pari mettono la testa avanti, chiudendo il primo periodo avanti di 4 lunghezze (22-18).
Nel secondo quarto Rimini prova ad allungare ulteriormente le distanze, mettendo in campo una zona 3-2 che inizialmente crea qualche grattacapo ai ravennati, che non riescono ad incidere come vorrebbero nella metà campo difensiva, uscendo spesso in ritardo sui close-out e concedendo diversi rimbalzi offensivi a Quartulli, esterno fisicato a cui piace giocare anche a ridosso dell'area piccola.
Ravenna si trova così a dover rincorrere, con Rimini che allunga fino al +9 al 15'.
I giallorossi non ci stanno, alzano l'intensità di gioco e tornano ad attaccare con convinzione nei primi secondi dell'azione, non permettendo agli avversari di schierarsi difensivamente.
I padroni di casa si bloccano nella metà campo offensiva e devono così subire la rimonta dei ravennati che dal -9 chiudono i primi due quarti sul +1.
Nella ripresa la partita si mantiene sull'onda dell'equilibrio, con i giallorossi che faticano a ripetere le stesse giocate del secondo quarto, ma riescono a limitare i danni con un'ottima tenuta difensiva, chiudendo il terzo periodo sotto di sole 3 lunghezze.
Adesso il match è molto intenso e fisico; Rimini, spinta da Monti e Quartulli, tenta la fuga, ma Ravenna non molla un centimetro, affidandosi nel momento del bisogno a capitan Biancoli, abile a sfruttare la sua rapidità in taglio e dal palleggio, e a Montaguti, che fa sua l'area piccola catturando ogni rimbalzo difensivo che non passi troppo lontano dalle sue braccia.
A 5' dal termine Ravenna si trova sotto di 5 lunghezze, ma non smette mai di lottare.
Scaccabarozzi, autore di una partita molto solida, ruba un paio di palloni importanti al palleggiatore avversario, lanciando la rimonta degli ospiti, che ricuciono pian piano lo strappo fino alla tripla di Ghinassi dall'angolo su situazione di penetra e scarica che vale il +4 a 1' dalla fine.
Rimini non riesce più a trovare la via del canestro, mentre i ravennati sono bravi nell'ultima rimessa con 14" sul cronometro a mettere la palla in campo e a scampare il fallo sistematico, chiudendo con la palla in mano sulla sirena.

Una partita importante per il carattere che hanno dimostrato i nostri ragazzi, capaci di non farsi abbattere dai diversi break subiti, rimanendo sempre in partita con la testa e ribaltando le sorti dell'incontro nei minuti finali, passando dal -5 al +4 sul campo degli avversari, contro una squadra sicuramente più esperta della nostra.
Tutti hanno dato il loro contributo alla causa, nessuno escluso, portando a casa un match difficile grazie soprattutto alla grande compattezza del gruppo, composto da atleti sempre più centrati dal punto di vista mentale, e da ragazzi che stanno diventando sempre più uomini.
MVP del match Biancoli, autore di una gara solida per 40' da entrambi i lati del campo, con 17 pt, 21 di valutazione e +14 di plus/minus in 32' di gioco.
Ottime anche le prestazioni di Montaguti (doppia-doppia con 12 pt e 10 rimbalzi, 19 di valutazione), Seck (8 pt, 10 rimbalzi, 18 di valutazione) e Scaccabarozzi (+16 di plus/minus in 31' di utilizzo).
Da sottolineare l'ottimo impatto nel finale di partita di Ghinassi, capace di tirare fuori giocate importanti quando è stato chiamato in causa negli ultimi 5' di gara, dopo essere stato seduto in panchina per diverso tempo prima dell'ingresso finale. Anche questo si chiama carattere... per non scrivere un'altra parola!


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